Inclusione sociale e progetti solidali: le nostre best practices a Valencia

Inclusione sociale e progetti solidali: le nostre best practices a Valencia

Inclusione sociale e progetti solidali: la Cooperativa Panta Rei come best practice eccellente del progetto IMPact.

Riflettori puntati a Valencia su Cooperativa Panta Rei come esempio europeo di best practices per il Terzo Settore per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati in favore di nuove politiche inclusive per il territorio grazie al sostegno del Fondo Sociale Europeo. Il 23 ottobre siamo stati invitati a Valencia a presentare la nostra cooperativa come esempio europeo di professionisti che lavorano per favorire l’inclusione e l’occupazione delle persone adulte con disabilità psichiche. Un’occasione che finalizza il percorso realizzato grazie al sostegno del Fondo Sociale Europeo e attivato dalla Regione Veneto per la promozione socio-lavorativa delle persone con malattia mentale nell’ambito del progetto IMPact, sviluppato da IRECOOP Veneto con il coinvolgimento di Università Ca’ Foscari di Venezia, Euricse e Sinodè. La giornata è stata l’occasione per presentare ad un pubblico europeo come una realtà territoriale possa diventare un modello da replicare: il modello organizzativo di Panta Rei, infatti, genera un’economia alternativa, generativa e sostenibile incentrata sulle persone, capace di creare impatti sociali positivi per lo sviluppo della comunità attraverso l’inclusione lavorativa delle fasce più deboli. Il lavoro come occasione di una identità positiva, dove la persona con disabilità entra in contatto con le proprie capacità e i propri limiti in maniera positiva. In effetti da sempre Cooperativa Panta Rei è un caso che si distingue nel suo genere: i soci lavoratori svantaggiati sono il 76% – valore ampiamente superiore a quello previsto ai termini di legge per definirsi cooperativa sociale (30% Legge 381/91). Un dato che testimonia l’importante sforzo per mantenere il focus sull’inclusione lavorativa nell’ambito dei servizi per la salute mentale. Soci che sono occupati in prima persona nelle nostre 3 attività principali:

  • la ristorazione e le attività ricettive con il ristorante albergo La Groletta
  • la lavanderia industriale con noleggio biancheria per B&B e appartamenti turistici
  • le attività di manutenzione, security e giardinaggio

Attività che sono vere opportunità di lavoro per persone con disabilità psichica, perché solo se impresa e sociale stanno insieme, si rafforzano e si contaminano. Attraverso la qualità dei servizi trasmettiamo i nostri valori ad una clientela che sceglie un acquisto responsabile. Altro elemento di differenza che ci contraddistingue è la progettualità sul medio-lungo periodo per raccogliere dati utili a comprendere come e se replicare un progetto pilota, o come adattare un programma di successo e valutare la sostenibilità di un intervento dopo averne stimato gli impatti attesi. Adottare un atteggiamento positivo verso il cambiamento è diventata la strategia d’impresa: mettersi in ascolto del cambiamento significa riuscire ad analizzare il contesto, il territorio, la cittadinanza, considerandolo un driver che possa orientare le imprese e le organizzazioni allo sviluppo di nuovi servizi sulla base dei bisogni emergenti. Tutto ciò significa sviluppo di innovazione imprenditoriale e di nuove, inaspettate sinergie.

Ma quanto incidono i nostri progetti solidali sul territorio?

Misurare il nostro impatto sociale era un’urgenza che sentivamo e l’adesione al progetto ImpACT è stata l’occasione per utilizzare un metodo di valutazione capace di unire le necessità di rendicontazione con indicatori di efficienza ed efficacia dei progetti realizzati. Un percorso durato due anni che ci ha fornito gli strumenti per calcolare in modo preciso l’impatto sociale, trovando un linguaggio comune e condiviso che consenta di confrontarsi tra realtà differenti e, allo stesso tempo, essere facilmente comunicato e compreso ad Enti e stakeholders. Un’occasione per noi per riprogettare le modalità di sostenibilità anche economica dei nostri progetti, sia nella fase di ideazione che di sviluppo. Uno dei principali effetti che cerchiamo di generare è quello di superare la paura, il pregiudizio e lo stigma che la malattia mentale provoca nelle persone.