Cari amici, nel pensare a questa lettera ci accorgiamo che la nostra piccola as...

Cari amici,

nel pensare a questa lettera ci accorgiamo che la nostra piccola associazione è già al terzo anno di attività e che in questo tempo abbiamo un po’ colpevolmente trascurato di convocare un incontro dei soci e di quanti fossero interessati a diventarlo. Non tanto e non solo per un fatto formale, quanto perché il ritrovarci a scambiare idee e opinioni o anche semplicemente per parlare di noi e del nostro lavoro come tra amici è uno degli scopi che ci siamo dati fin dall’inizio. Con la proposta della associazione pensavamo di provare a rispondere ai nostri bisogni di trovare e ritrovare senso e valore nel nostro lavoro e nella nostra vita, nel confronto quotidiano con la sofferenza, la marginalità, l’esclusione. Un sentire comune ci ha portato anche a pensare che la condivisione è oggi più che mai un bene prezioso e che la massima ambizione è riuscire a suscitare pensieri e anche momenti di solidarietà, anche se piccoli, anche se sporadici.

Finora le iniziative della associazione sono state forse un po’ “calate dall’alto”, però secondo noi ci hanno aiutato a tracciare un perimetro di idee e di principi che vorremmo fossero il marchio di fabbrica della associazione. I seminari di quest’anno e le presentazioni dell’anno precedente ci hanno fatto anche scoprire che un pensiero critico è tuttora vitalissimo e che possiamo ancora tenere insieme radicalità, rigore scientifico, massima tensione etica. Non vorremmo quindi lasciare questa strada.

Ora però pensiamo che sia il tempo di verificare e criticare quello che abbiamo fatto e di farlo recuperando una dimensione più dialogica e circolare; la proposta per il prossimo anno di attività è di pensare a un contenitore di discussione e approfondimento su temi ma anche su singoli eventi, casi clinici, situazioni di vita o istituzionali, che sono la trama della nostra esperienza; si tratta quindi di partire dal campo della salute mentale, ma sappiamo quanto questo campo sia sempre lo specchio di problemi e contraddizioni che vanno oltre i singoli individui. L’idea è di provare a tracciare linee di significati collettivi della sofferenza. Dal punto di vista organizzativo si potrebbe pensare ad incontri con scadenza di 4-6 settimane, con una scaletta di argomenti prestabilita, anche se non strettamente vincolante; almeno all’inizio uno di noi si proporrà come conduttore dell’incontro e facilitatore della discussione e si potrebbe anche pensare a costituire un gruppo di discussione in rete. Diamoci da fare per trovare un nome a questo “contenitore”, io lo chiamerei semplicemente “Gruppo di discussione e proposta in-transito)

La assemblea è convocata per il giorno venerdì 6 Novembre alle ore 17.30 presso l’ ICISS, in Via Carso 9, sede della struttura “Verona ospitale”; la riunione si terrà nella sala consiliare.

L’ordine del giorno:

verifica delle attività dell’anno in corso e dell’anno passato

proposte per il proseguimento della attività

aspetti organizzativi e di comunicazione

l’assemblea è aperta a tutti gli interessati, anche non soci

A presto, Sandro Ricci, Lara Mariotto

Per ulteriori informazioni:

A. Ricci:3495450992

L. Mariotto: 3466117945

http://www.cooperativapantarei.it/

http://www.psichiatriademocratica.com/index.php?lang=it

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

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